Ustioni: come trattare le piccole scottature

Tea kettle with boiling waterChi non si è mai scottato con il ferro da stiro o con una teglia del forno alzi alla mano! I Le piccole ustioni domestiche sono davvero all’ordine del giorno e il più delle volte si risolvono in breve tempo La cosa più importante è evitare errori nel trattamento e soprattutto nel saper riconoscere quando l’ustione potrebbe richiedere un intervento medico.

Si distinguono tre tipi di ustioni, a seconda della loro profondità e quindi dello strato di pelle che danneggiano.

1° grado. Sono le ustioni che riguardano lo strato più superficiale della pelle: l’epidermide. Sono caratterizzate da:

  • arrossamento e gonfiore della cute;
  • presenza di dolore e bruciore;
  • guarigione in 5-7 giorni;
  • assenza di cicatrici.

2° grado. Sono le ustioni che raggiungono lo strato intermedio della pelle: il derma, che contiene le terminazioni nervose, i capillari sanguigni che “nutrono” la pelle, i follicoli dei peli e le ghiandole sudoripare. Sono caratterizzate da:

  • presenza di vesciche o bolle;
  • cute arrossata e gonfia (come in quelle di primo grado);
  • dolore intenso
  • guarigione spontanea in 10-15 giorni; possono essere necessari fino a 20-25 giorni per le ustioni più gravi;
  • a volte (quando molto gravi), necessitano di interventi chirurgici;
  • possibilità che residuino lesioni cutanee iper-ipopigmentate dopo la guarigione.

3° grado. Sono le ustioni più profonde che raggiungono l’ipoderma, lo strato formato da tessuto connettivo e grasso che separa la pelle dai tessuti sottostanti

  • colorazione della cute marrone, nerastra, bianco marmoreo ;
  • assenza di dolore (per distruzione delle terminazioni nervose che servono a trasmetterlo);
  • guarigione non spontanea ,necessità di interventi chirurgici;
  • restano cicatrici, anche estese.
  • Le ustioni di 3° grado richiedono il ricovero in ospedale

Cosa fare e cosa non fare quando ci si scotta

SI :per prima cosa è buona norma mettere la parte del corpo scottata sotto un getto d’acqua fredda corrente: questo semplice accorgimento aiuta a raffreddare la parte e a ridurre il dolore dell’ustione. Tale procedura andrebbe continuata fino a che il dolore non scompare.

NO: evitare il contatto diretto col ghiaccio.

SI : antidolorifici e antinfiammatori per via sistemica, localmente uso di garze grasse cioè imbevute di sostanze che hanno un effetto coadiuvante della rigenerazione della pelle

NO:Evitare di incidere le bolle che sono altrimenti destinate ad infettarsi. Evitare i rimedi della nonna: per esempio, mettere dell’olio sulla ferita è comunemente considerato utile perché ammorbidisce la pelle e rinfresca la zona colpita. In realtà non c’è cosa più sbagliata, perché l’olio provoca una sorta di “cottura” della parte ustionata. Evitare di disinfettare con l’alcool, il danno sarebbe simile a quello provocato dall’olio

Consigli utili

Togliete braccialetti, anelli, orologi, collane e cinture che possano stringere: la zona ustionata tende a gonfiarsi e quindi potrebbe essere difficile toglierli dopo. Le ustioni di 1° grado, ossia quando c’è arrossamento senza vesciche (per esempio una scottatura solare) possono essere gestite a casa, anche senza consultare un medico. Non comprimere la zona ustionata con bendaggi stretti. Per ustioni di grado più elevato o più estese è sempre consigliabile una visita medica a breve distanza dall’evento ed eventuali controlli successivi.. La cosa più importante è fare attenzione che non si verifichino infezioni.

Quando la pelle sarà cicatrizzata è meglio – per 6/9 mesi – non esporla al sole: i raggi solari potrebbero causare una pigmentazione diversa rispetto alla pelle circostante. Quando rivolgersi al medico

Oltre alle ustioni di 3° grado ci sono altre circostanze in cui è consigliabile rivolgersi a un medico::

  • se la guarigione non avviene in tempi e con decorso regolari;
  • se l’area ustionata assume un aspetto preoccupante per colore e estension;
  • se compare febbre o se il dolore peggiora notevolmente;
  • se sono più di 10 anni che non si fa la vaccinazione antitetanica: in questo caso è opportuno ripeterla.

È importante ricordare che oltre alla profondità delle lesioni esiste un altro parametro, l’estensione. Le ustioni vengono considerate estese se riguardano più del 10% della superficie del corpo negli adulti, più del 5% nei bambini.

 

A cura di Codice Verde

Tags:
eD Promotion: i Prodotti di Mylan Spa

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?