Yoga: istruzioni per l’uso

Yoga: istruzioni per l’uso - EsseredonnaonlineCos’è lo Yoga
Lo yoga è un’antica disciplina indiana che racchiude in sé diverse pratiche di natura ascetica e meditativa. La parola yoga deriva dalla radice sanscrita “yuj” che vuol dire “unione” e simboleggia l’unione fisica e spirituale di entità opposte come movimento e stabilità, corpo e mente, maschile e femminile; e nella cultura indiana è inteso come il principale metodo di salvezza e realizzazione spirituale. Infatti con la pratica dello yoga questi opposti tendono a rinconciliarsi portando equilibrio tra essi e nell’essere umano.

Nel linguaggio contemporaneo con yoga si intende anche un insieme di attività, che comprendono ginnastica del corpo, respirazione, tecniche pseudo-meditative, molto spesso però lontane da quello che è lo Yoga tradizionale; anche se alcuni tipi di yoga prevedono anche una parte “fisica”

Hatha Yoga
Il termine Hatha deriva dall’unione di due parole: Ha che significa Sole e Tha che vuol dire Luna; Hatha Yoga rappresenta quindi l’unione tra il Sole e la Luna, il maschile e il femminile, gli opposti che uniti divengono l’Uno.
L’Hatha Yoga è sicuramente la forma più conosciuta e diffusa in occidente e consiste essenzialmente in esercizio fisico, respirazione e rilassamento finale. L’insieme di queste tecniche non agisce solo a livello muscolare donando tono e flessibilità; ma anche a livello circolatorio, ghiandolare, ormonale e neuronale. La pratica costante di Hatha Yoga aiuta ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo e ad ottenere un ottimo equilibrio psico-fisico.
Una normale lezione di Hatha yoga dura 90 minuti durante i quali vengono praticati esercizi per la respirazione (pranayama) per un maggior controllo del respiro e della mente; il saluto al sole (Surya Namaskar) per riscaldare i muscoli e aumentare la flessibilità; le asana, ovvero le posizioni dello yoga, per allungare e tonificare i muscoli, aumentare la forza fisica e migliorare la circolazione sanguigna e infine il rilassamento (o yoga nidra) per distendere il corpo e rilassare la mente.

Ashtanga Vinyasa Yoga
L’Ashtanga Vinyasa Yoga è uno stile sviluppato da Sri Krishna Pattabhi Jois ed è composto da diverse sequenze crescenti per difficoltà dove la prima sequenza viene praticata a volte anche per diversi mesi fino a che non la si padroneggia alla perfezione. Le asana possono essere eseguite nella forma completa oppure in una versione semplificata per i principianti o per chi ha problemi o limitazioni fisiche.
Anche l’Ashtanga yoga, come l’Hatha yoga, prevede il Saluto al Sole come esercizio di riscaldamento e viene eseguito per 10 cicli dove ogni asana viene mantenuta per 5 respirazioni. Durante l’esecuzione di tutte le posture viene praticato il tri-bandha: ovvero la contrazione del perineo, della parte alta dell’addome e della gola. Queste contrazioni, insieme al movimento continuo e la respirazioni sviluppano calore corporeo che inducono a sudare molto e quindi a facilitare l’eliminazione delle tossine dal corpo.

Iyengar yoga
B.K.S. Iyengar è uno tra gli yogi più autorevoli di questo tempo e ha rivisitato con estrema precisione più di 240 asana dello yoga tradizionale oltre a diverse tecniche di respirazione (pranayama).
Il suo stile, chiamato anche “yoga dellallineamento”, è caratterizzato da una grande attenzione prestata, appunto, agli allineamenti degli arti e al progressivo perfezionamento di ogni singola posizione. Questa precisione è utile a creare spazi nelle zone chiuse e contratte e per portare consapevolezza in tutto il corpo. L’esecuzione delle posizione prevede spesso l’utilizzo di attrezzi come mattoni, panche, cinte di stoffa, supporti a parete o supporti mobili. Questi attrezzi hanno lo scopo di mantenere a lungo la postura per poterne godere dei benefici e dei suoi effetti in modo profondo senza però sottoporre i muscoli a sforzi eccessivi; oltre ad aiutare chi non è in grado di assumere sin da subito le posizioni correttamente.

Bikram yoga
Il Bikram Yoga è uno stile, ideato e codificato da Bikram Choudhury, che si basa sull’esecuzione di una serie di sequenze da praticare possibilmente in una stanza surriscaldata intorno ai 38° e con il 60% di umidità. Secondo Bikram, la stanza surriscaldata riproduce il clima tropicale dell’India; oltre ad aiutare muscoli ed articolazioni a sciogliersi e a diventare maggiormente flessibili, stimolandone la circolazione periferica. Inoltre la sudorazione favorisce una maggiore eliminazione delle tossine.
La sequenza principale è formata da 26 posizioni, le prime 12 vengono eseguite una di seguito all’altra; dalla 13esima in poi invece, fra l’una e l’altra si esegue l’asana “Savasana” ovvero la posizione del cadavere che consiste semplicemente nel distendere sulla schiena il proprio corpo divaricando leggermente le gambe con i piedi rivolti verso l’esterno, e le braccia con i palmi delle mani rivolti verso l’alto. A differenza di Lyengar, Bikram rifiuta e scoraggia l’utilizzo di qualsiasi attrezzo di supporto.

Kriya Yoga

Il Kriya Yoga è una particolare ed avanzata tecnica di meditazione per l’evoluzione spirituale dell’uomo. Fa parte dell’antica scienza del Raja Yoga, viene trasmessa da maestro a discepolo e si rese diffusa in occidente grazie a Paramhansa Yogananda che ne fondò una scuola negli Stati Uniti nel 1952.
Il Kriya Yoga, chiamata anche “via del fulmine” e il cui termine kriya significa “atto, azione” è una pratica di meditazione molto semplice ma efficace ed adatta a tutti. Consiste principalmente in tecniche di respirazione e se praticata con costanza ed attenzione porta equilibrio, ordine e benessere spirituale ed interiore permettendo di essere più sereni e aperti di fronte agli eventi della vita.

A cura di Simona Forti

Riferimenti Bibliografici:

 

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